Vi dico la verità, 101 cose da NON fare a Milano non credo ci siano, o comunque sono varianti dei capitoli addietro
Oddio,questo vuol dire che sono nel 10% a cui piace Milano di cui si parla nel libro?? Diciamo che per il 10% non la disprezzo totalmente.
La sfida adesso è far scrivere un punto negativo a colei che ne ha trovati ben 101 positivi, ossia Micol Beltramini.
Io le mando un messaggino sul suo blog, poi vediamo se ormai ha il vero spirito milanese; e in quel caso NON risponderà :)
(ps: ha risp, è impegnata)
mercoledì 8 ottobre 2008
domenica 5 ottobre 2008
10. Prendere la metropolitana
Un capitolo a parte per la metropolitana, che se possibile si distingue in negativo rispetto agli autobus. Se infatti sugli autobus o sui tram nel tragitto potete guardare i bei paesaggi di Milano (traffico per lo più) in metro (e non metrò) dai finestrini vedrete solo..nero, come nei peggiori incubi. Troverete poi conferma che a Milano non si trova lavoro entrando in un vagone: in qualsiasi ora del giorno voi scegliate lo troverete pieno, anzi con l'unico posto a sedere vicino alla signora più grassa del sottosuolo.
Un consiglio se proprio dovete scendere laggiù è quello di non provare ad ascoltare l'ipod, perchè anche a volume massimo lo stridore delle carrozze sovrasterà qualsiasi melodia allegra scelta per rallegrarvi la giornata.
Piuttosto se state parlando con qualcuno, muovete le labbra nei momenti di massimo sferragliare delle ruote e una volta alla fermata, nel silenzio, aggiungete "ecco ora te l'ho detto e mi sono tolto un peso!" e poi via, verso la luce!
sabato 4 ottobre 2008
9. Muoversi sul pavè
Dicesi pavé: un tipo di pavimentazione stradale formato da cubetti di piccole dimensioni (di pietra o di porfido) la cui dimensione è dell'ordine della decina di centimetri.
Questo capolavoro stradale sembra non interessi le altre città, se infatti ne parlate a un forestiero sentirete dirgli "il cosa?". E lo invidierete.
Motivo classico di lamentele dei milanesi, nessuno riesce a capire come sia possibile che in alcune strade molto trafficate la citta dell'Expo 2015 lasci ancora questa pavimentazione "vintage".
Credo sia pesantemente sovvenzionata dai meccanici, che devolvono il 20% degli introiti da sospensioni rotte alle casse del Comune (si perchè non sono simpatiche lastre livellate fra loro, ma più un Grand Canyon in miniatura).
In auto è infatti sconsigliato sfrecciarci, pena quel fastidio alle orecchie detto da traballìo e la radio che se hai un cd inserito ti salta all'ultima traccia (e perdi anche la garanzia se non sbaglio).
In motorino invece ti va venire il tunnel carpale (chi lo aveva gia ha sperimentato invece fenomeni di guarigione).
Ma il premio per chi rischia di più sul pavè va sicuramente ai ciclisti, visto che a fine percorso si troveranno i raggi piegati, il manubrio che tende verso destra o sinistra e la catena irrimediabilmente caduta.
Se vedrete in giro per il capoluogo ciclisti immobili come statue, con occhi sbarrati e con la faccia da "sto ricalcolando il percorso come il tom tom" guardate di fronte a loro: avranno sicuramente una via con l'accoppiata più temuta a Milano e provincia: pavè PIU' BINARI!
Aggiungete che un giorno su due a Milano piove.
E poi tornatevene pure a casa, nessuna meta vale quel rischio.
8. Dormire al semaforo
"..e dopo il semaforo scatenate l'inferno!" detta alla Guido Meda alla partenza delle gare di MotoGP descrive bene quello che ogni milanese pensa quando è fermo al semaforo.
Se la vostra sfortuna è quella di trovarvi in pole position ( spesso perchè quello prima di te vede il giallo, rallenta, ma alla fine con il rosso pieno passa lo stesso ) non commettete l'errore di distrarvi!
Non guardate se avevete un messaggino sul cellulare, non provate a bere un sorso d'acqua ma soprattutto non scendete per togliere la giacca! La procedura a Milano consiste nell'ignorare i crampi alla gamba sinistra tenendo la frizione abbassata e dare leggeri colpi di gas con la destra, magari guardando "distrattamente" il vicino di corsia.
Se i clacson accompagnano troppo spesso le vostre partenze ai semafori, potete sempre simulare una partenza a casa con tutta calma. Vi mettete comodi su una sedia, con una papera di gomma sotto il piede e convincete un amico a battere le mani e con un cronometro professionale a prendervi il tempo. Ok ora, quando siete soddisfatti e non sentite più la pressione addosso, immaginate cosa vi succederà quando spegnerete per sbaglio l'auto. Paura, eh?
venerdì 3 ottobre 2008
7. Usare la macchina di notte
Capitolo a parte lo merita il parcheggio in versione notturna.
Perchè se è vero che di giorno puoi sempre ripensarci e stare a casa (sopratutto dopo aver letto il cap 5.), oppure hai scelto l'alternativa mezzi pubblici (nonostante il cap. 4) la sera DEVI usare l'auto.
A parte la teoria seconda la quale ognuno di noi abita a una distanza X da un locale cool e che questa distanza è sempre minore di quella Y percorsa per arrivare dal parcheggio al locale prescelto, usare l'auto di sera ormai fa passare in secondo piano anche il fatto che il guidatore (in questo caso TU) non potrà ubriacarsi.
Segnatevi le zone da evitare: Arco della Pace/Sempione, Ticinese/Navigli, Pta Genova, Corso Como, Idroscalo e Brera. In tutti gli altri posti che riuscite a trovare vedrete un solo posto appena arrivati, quando però non siete ancora con la mentalità da segugio. Allora farete il giro dell'isolato sgasando il più possibile per tornare lì, ma ovviamente non lo troverete più.
No ma tranquillo, nessuno l'ha mai trovato.
Quando partirai da casa e sposterai l'auto dal parcheggio sotto casa,trovato il giorno prima dopo aver ascoltato RadioMaria per unirti alle loro preghiere e a cui ormai ti eri anche affezionato, perchè una volta trovato eri restato 5 minuti in macchina a massaggiarti le tempie e pensare che il mondo non è poi così brutto, tutte le tue certezze si faranno più incerte e tu sarai costretto a ingranare la prima e mascherare gli occhi velati di lacrime, dando la colpa al getto del climatizzatore..
Perchè se è vero che di giorno puoi sempre ripensarci e stare a casa (sopratutto dopo aver letto il cap 5.), oppure hai scelto l'alternativa mezzi pubblici (nonostante il cap. 4) la sera DEVI usare l'auto.
A parte la teoria seconda la quale ognuno di noi abita a una distanza X da un locale cool e che questa distanza è sempre minore di quella Y percorsa per arrivare dal parcheggio al locale prescelto, usare l'auto di sera ormai fa passare in secondo piano anche il fatto che il guidatore (in questo caso TU) non potrà ubriacarsi.
Segnatevi le zone da evitare: Arco della Pace/Sempione, Ticinese/Navigli, Pta Genova, Corso Como, Idroscalo e Brera. In tutti gli altri posti che riuscite a trovare vedrete un solo posto appena arrivati, quando però non siete ancora con la mentalità da segugio. Allora farete il giro dell'isolato sgasando il più possibile per tornare lì, ma ovviamente non lo troverete più.
No ma tranquillo, nessuno l'ha mai trovato.
Quando partirai da casa e sposterai l'auto dal parcheggio sotto casa,trovato il giorno prima dopo aver ascoltato RadioMaria per unirti alle loro preghiere e a cui ormai ti eri anche affezionato, perchè una volta trovato eri restato 5 minuti in macchina a massaggiarti le tempie e pensare che il mondo non è poi così brutto, tutte le tue certezze si faranno più incerte e tu sarai costretto a ingranare la prima e mascherare gli occhi velati di lacrime, dando la colpa al getto del climatizzatore..
6. Prendere ATMosfera
Piccolo vademecum per i non milanesi : ATM=Azienda Trasporti Milanese, ATMosfera=vecchio tram arredato in grande stile per una cena in giro per le vie di Milano.
Vi è venuta gia voglia di salirci vero? Neanche a me. Conosco quello sguardo e ve lo dico senza giri di parole: cinquante euro a persona (quindi da moltiplicare x2), questo è il prezzo da sborsare per ritrovarsi tra una ventina di tavoli, con un età media di 58 anni (conducente incluso) girovagando per il pavè meneghino mentre magari si ha la zuppa nel piatto.
Potrebbe anche capitarvi, se siete particolarmente fortunati, di passare sporchi di sugo e con lo sguardo languido da lume di candela in zona Ticinese proprio davanti alla vostra crew (con cui fino al giorno prima mangiavate da 'O Zozzo in tangenziale). Io spegnerei il cellulare.
Che poi l'atmosfera (o l'ATMosfera) di alcune vie di Milano By Bight è innegabile, ma io con CENTO euro la porto 12,5 volte al cinema, o ci mangio 10 pizze o, meglio, ci guardo un film sul divano mangiando la pizza per almeno 5 volte (crosta piu crosta meno)!
5. Usare la macchina per spostarti
Capitolo che deve necessariamente seguire quello sui mezzi pubblici in modo da farvi chiedere "e allora come mi muovo a Milano?". La risposta è quella che non volete ammettere. Rassegnatevi.
In realtà ci si può muovere in macchina, basta non toccarla in queste fascie: 07.00> 11 ; 12.00>15.30; 17.00>23.00 (capitolo a parte sul Parking By Night)
La velicità media della vostra vettura se incappate in una fascia nera sarà (più o meno) pari al progresso della ricerca scientifica sulla perdita dei capelli maschili.
Prima di prendere le chiavi della macchina dal portaoggetti e uscire di casa pensate quindi a: -la strada che vi separa dalla vostra auto (proporzionalmente più lontana in base alla vostra vicinanza al centro); -la benzina che consumerete usando per il 70% la prima e per il 30% la seconda; -il divertende gioco della sedia che farete con gli altri automobilisti per un parcheggio "vicino" alla vostra meta. Si gioca così: il Comune toglie un parcheggio al minuto,e voi e il vostro avversario dovrete avere dei riflessi da 100metrista per mettere la freccia dal lato giusto e accostarvi, dicendo con lo sguardo fiammeggiante "SI, E' MIO!". Se entro due manovre e mezzo non siete riusciti a entrare, sentirete il suono che annuncia che dovete ritirarvi. Ha il suono dell'inferno, e lo suona direttamente il vostro avversario tenendo la mano pigiata al centro del volante (con l'altra mano invece non ho mai capito cosa mi indicasserò lassù, in cielo..)
4. Prendere i mezzi pubblici
Se avete un/una fidanzato/a che non transige sull'orario, non prendete i mezzi pubblici per andare agli appuntamenti. Tralasciando il derivato della legge di Murphy che dice che il ritardo dell'autobus sarà proporzionale alla fretta che avete, nelle banchine di attesa di Milano segnatevi la frase il peggio deve ancora arrivare. E' infatti una volta dentro che sperimenterete il rimorso da macchina (e viceversa, vedi cap. successivi). I principali sintomi: afa (inverno o estate non fa differenza), odore di fritto misto a sudore (scusate..) e manine che ti tocchicciano (mai di ragazze carine sia chiaro).
Se queste per voi sono sottigliezze aggiungete la poca reperibilità dei biglietti (ma le edicole oltre che per la Gazzetta per cosa servono se non vendono i biglietti?) ma, soprattutto, il fatto che non ho ancora MAI trovato una fermata di un qualsiasi mezzo che dopo 1giro dell'oca mi lasciasse DAVANTI alla mia destinazione! Basta con i "poi vada dritto per 100 metri"
Ps: particolare attenzione dovrete porla nei pressi delle scuole, dava fastidio salirci a me da studente, figuriamoci a chi questo branco se lo ritrova vicino (leggi anche > addosso)
3. Fare un pò di shopping alla Rinascente
Restando in zona centro, come non andare a fare un po di sano shopping alla Rinascente? Arrivarci è semplice, basta inoltrarsi in corso Vittorie Emanuele, dribblare i venditori di spillette per finti bambini malati, essere rapidi nel trovare una scusa ai ragazzi quanti-libri-leggi-in-un-anno (entrambi i generi sono per me figuranti alla Truman Show) e finalmente potrete entrare nel negozio che sembra dire "io ce l'ho piu grosso" (lo spazio vetrine, ovvio)
Un attimo però, prima di entrare respirate a pieni polmoni una boccata d'aria e per nessuna ragione inalate un solo respiro del pian terreno! Dovete arrivare alla scala mobile senza poter rifiatare (e devo ammettere che personalmente mi sono preparato non poco prima di affrontare questa prova!)
Se non doveste farcela, quello che vi attende è un mix di TUTTI i profumi mai creati nell'universo, in passato presente e futuro, concentrati in ogni singolo metro quadro (compresa la fragranza di Britney) che vi lasceranno per qualche secondo con il tipico sguardo che si ha dopo la quarta-quinta canna, e di quelle forti! La faccia alla Vasco Rossi, esatto
2. Toccare il cielo con un dito sulla cima del Duomo
Già che parlo del Duomo vi dico una cosa al volo: non date da mangiare ai piccioni, NON (e ripeto NON) è divertente farsi fotografare con le braccia aperte e una ventina di piccioni malati che perdono piume ed escrementi su di voi. Certo, de gustibus etc etc..
Per quanto riguarda salire sul Duomo ok, può starci una volta, ma non dimenticate che se pagate potete salire a piedi, e solo se pagate ancora di più potete usare l'ascensore (dite che c'era nel progetto originario?)
Una volta in cima godrete però di una vista mozzafiato..nel vero senso della parola, nel senso che o trovate romantica una cortina di smog e nebbia (e con il tramonto potrebbe anche creare sfumature niente male) o rimarrete delusi nel vedere essenzialmente...palazzi (tranquilli, casa vostra non si vede)
Resta il fascino delle guglie, ma non vorrete fare la figura del primo turista che passa e nota i soliti clichè, vero?
1. Sederti da qualche parte e leggere questo libro
..o forse dovrei dire "Sedersi da qualche parte e leggere questo post" il che presupporrebbe avere un portatile con connessione wi-fi (ma afforonterò questo punto dopo).
Dicevamo, quindi, sedersi a leggere questo libro: a parte il fatto che nessuno milanese ha mai tempo per fare niente, figuriamoci, dopo aver perso una buona oretta per andarte in libreria, avere altro tempo per starsene seduti a leggere! Ma in ogni caso, per assurdo, diciamo che lo si volesse leggere in santa pace. Bene, la prima idea è quella di raggiungere un parco, diciamo il Parco Sempione che è nel centro di Milano. Qui le opzioni saranno principalmente due: o non si trova una panchina libera, o - se si trovi :
-è vicina ad un gruppo di bambini che -e qui devo usarlo- schiamazzano (e se ti va male ti tirano pure addosso la palla)
-è da condividere con un anziano che si lamenta del tempo o
-uno spacciatore si avvicina per chiederte se ti interessa qualcosa (e se la giornata ti è andata male, informati pure sui prezzi)
Ciliegina finale: se vuoi leggere questo post da un portatile, devi trovare una connessione wi-fi (cioè senza fili ) non protetta, cioè gratis. Il comune non si è dato molto da fare e quindi dovrete sperare di "prenderla in prestito" a qualche negozio o condominio che la lascia senza password. Ma la maggior parte delle volte, l'unico luogo da cui prenderete il segnale sarà l'incrocio piu trafficato della città (leggi: tutti).
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
